Software raid 1 su Slackware 10.2

sid, 13/04/2006

In questo articolo vi riporto la mia esperienza nel configurare raid 1 software su Slackware 10.2 prima ancora di installare Slackware stessa. La configurazione è stata effettuata con 2 hard disk sata da 80Gb montati su un server rackmount Dell PowerEdge SC1425.

Una volta bootato il server con il cd di installazione della slack selezionando come kernel sata.i, partizioniamo con fdisk i 2 dischi in modo uguale, settiamo come tipo di partizione Linux Raid Autodetect (codice hex FD) per tutte le partizioni tranne che per quella destinata alla swap, che rimarrà di tipo SWAP (cod. 82).

Disk /dev/sda: 80.0 GB, 80000000000 bytes
255 heads, 63 sectors/track, 9726 cylinders
Units = cylinders of 16065 * 512 = 8225280 bytes

   Device Boot      Start         End      Blocks   Id  System
/dev/sda1   *           1          12       96358+  fd  Linux raid autodetect
/dev/sda2              13        1228     9767520   fd  Linux raid autodetect
/dev/sda3            1229        1471     1951897+  82  Linux swap
/dev/sda4            1472        9726    66308287+   5  Extended
/dev/sda5            1472        2322     6835626   fd  Linux raid autodetect
/dev/sda6            2323        2930     4883728+  fd  Linux raid autodetect
/dev/sda7            2931        3295     2931831   fd  Linux raid autodetect
/dev/sda8            3296        9726    51656976   fd  Linux raid autodetect

A questo punto bisognerebbe creare i device raid e poi farli partire, ma poichè non abbiamo a disposizione il tool 'mdadm' sul cd di installazione della slackware, questa operazione risulterebbe scomoda dato che dovremmo creare /etc/raidtab a mano con 'vi' (tra l'altro la versione di vi presente sul cd di installazione non supporta il comando 'v', ovvero non abbiamo la possibilità di selezionare una parte di testo per poi copiarla).
Procediamo con un 'reboot' e riavviamo quindi la macchina, così facendo linux ci riconoscerà automaticamente le partizioni raid (ricordandoci sempre di selezionare il kernel sata.i).
Una volta che il sistema è ripartito bisogna controllare se in /dev ci siano tutti i device raid per le partizioni da noi create, in caso contrario dobbiamo crearli:

mknod /dev/md0 b 9 0
mknod /dev/md1 b 9 1
mknod /dev/md2 b 9 2
mknod /dev/md3 b 9 3
mknod /dev/md4 b 9 4
mknod /dev/md5 b 9 5

Una volta creati i raid controlliamo in /proc/mdstat il loro stato.
In questo file possiamo controllare le varie associazioni delle partizioni in mirror ed una percentuale che ci indicherà la sincronizzazione tra di loro.
Quando tutti i devices sono sincronizzati possiamo proseguire all'installazione della slackware nel modo classico ricordandoci alla fine di selezionare il kernel sata al posto di quello ide e di non installare lilo scegliendo l'opzione 'skip' alla relativa richiesta. Una volta finita l'installazione usciamo dal setup e prima di riavviare preoccupiamoci di configurare ed installare lilo.
Editiamo /etc/lilo.conf ed aggiungere queste righe:

boot = /dev/md0
raid-extra-boot = "/dev/sda,/dev/sdb"

Installiamo lilo con il comando:

lilo -r /mnt/ -C /etc/lilo.conf

(-r setta "/mnt" come root, poichè durante il setup è quì che viene montata la partizione "/")
lilo ci ritornerà un warning del tipo:
Warning: dev/sdb is not on the first disk
ma possiamo ignorarlo ed andare avanti.

A questo punto riavviamo, ed il sistema è pronto!

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